Regaline: alla MI.MO Gallery la mostra del ceramista vicentino Antonio Bonaldi

“Attenzione – in via d’estinzione”. Un messaggio forte e chiaro quello che accompagna Regaline, progetto di rivisitazione della ceramica popolare che si prefigge – usando tecniche e materiali della tradizione – la realizzazione di oggetti felici recentemente cancellati dall’appiattimento culturale della globalizzazione. Padre artistico di questo progetto è Antonio Bonaldi, ceramista di Bassano del Grappa e torniante, già conosciuto ai faentini per le sue partecipazioni ad Argillà e al Mondial Tornianti.

 

Una collezione che recupera oggetti del passato e lo fa ponendosi degli interrogativi

Cosa sono le Regaline? Sono delle caraffe, o brocche o decanter, la cui caratteristica principale è l’unicità. Ogni Regalina è lavorata al tornio e decorata con colori e disegni diversi, handmade al 100%.Una collezione che si pone degli interrogativi che forse nessuno si pone più: perché non si usano più le brocche? Il bello può cambiare il gusto del vino? Partito dal concetto di rivisitare la caraffa, oggetto presente in quasi tutte le tavole, l’artista ha scelto di fare una ricerca il cui obiettivo finale era quello di eliminare il manico. Nasce così un oggetto attuale e al contempo ergonomico, ma non seriale. Da questa ricerca è nata la Regalina, una caraffa stravagante, ma funzionale.

Quando apro il forno, provo sempre una sensazione intensa, sia essa positiva o negativa a seconda del risultato. Il fuoco è il nostro giudice e decide se il nostro lavoro è stato ben eseguito, gratificandoci o stimolandoci a migliorare.Tutto ciò rischia di diventare una sorta di autismo, nel quale io godo di ciò che faccio, mentre gli altri non possono capire, non avendo esperienza del fare. Per uscire da questa situazione ho pensato quindi di creare qualcosa di uso quotidiano a cui ci si possa affezionare. Le galline appartengono alla simbologia di tutto il mondo, mentre la terra rossa, la maiolica, i colori a bassa temperatura fanno parte della nostra tradizione; questi oggetti sono dunque al contempo universali e ultralocali. Mi piace l’idea di costringere il pubblico ad una scelta, per questo le regaline sono una diversa dall’altra, sia come forma che come decoro (Antonio Bonaldi, ceramista e padre artistico delle Regaline)