La butterò sul surreale: la personale di Fiorenza Pancino alla Galleria della Molinella

Inaugura il 29 marzo alle 19.30 alla Galleria Comunale d’Arte a Faenza una personale dedicata a Fiorenza Pancino, artista veneta che ha scelto la città manfreda come sua casa e la ceramica come materiale d’elezione. Curata da Irene Biolchini, che ha anche scritto il testo e condotto l’intervista presenti in catalogo, il progetto si inserisce all’interno della fitta programmazione della Galleria Comunale d’Arte, e segna il ritorno di Fiorenza con un progetto espositivo in città, dopo quello del 2010 ospitato da Banca di Romagna. Una tappa importante nella carriera internazionale dell’artista, in vista della prossima residenza di dicembre 2019 presso Macro Asilo, all’interno del programma curato da Giorgio de Finis.

La butterò sul surreale: il racconto della mostra

La mostra, attività fino al 14 aprile,  è un’occasione per riflettere sulla sua presenza, continua e tangenziale rispetto alla

Unconscious boxes dettaglio © Chiara Casanova
Unconscious boxes dettaglio © Chiara Casanova

tradizione faentina, al suo uso della maiolica e alla conoscenza degli smalti, con i quali vive da molti anni. Un uso che è perizia tecnica e che dalla tradizione riparte per dare voce ad un percorso sempre personale, una ricerca in cui convivono la vita, la quotidianità della provincia, i suoi contrasti e le sue ironie. Ecco dunque spiegarsi davanti a noi il senso del titolo della mostra: La butterò sul surreale. Una combinazione in cui il dato ironico si unisce a quel senso di smarrimento che nutre il senso profondo della sua ricerca, della mente, della vita. Sembra di ritrovare nel suo atteggiamento ciò che Breton scrisse definendo il surrealismo: “dettato del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale”.

Un viaggio tra vissuto e fantasia: spazio a colori e pensieri liberi

“Se ti conosci bene accedi liberamente, senza censura, al luogo della fantasia. In questo luogo io credo ci sia tutto: i tuoi ricordi, i pensieri, le emozioni, il tuo vissuto famigliare, il desiderio, la musica e gli artisti che ami, il cinema e letture che hai fatto, la natura con la sua bellezza, tutte le paure e le gioie della tua vita, il sogno e l’immaginazione. Non saprei dire dove inizia o finisce il mio vissuto, o quanto sia fantasia”. Cosi l’artista, che vive e lavora da 20 anni a Faenza, ci svela dove inizia e dove finisce il vissuto nelle fantasie che presenta in mostra, mostra caratterizzata dal dispiegarsi dei colori sulle pareti  in uno spettro cromatico che abbraccia tutte le tonalità dell’arcobaleno, ognuno dei quali porta con se’ un universo di riferimento. Fiorenza Pancino durante la mostra ospiterà alcuni eventi in collaborazione con realtà faentine come Round

Unconscious boxes © Chiara Casanova
Unconscious boxes © Chiara Casanova

Table, Rotaract, Compagnia Iris, Ivana Anconelli, S. Umiltà e alcune scuole elementari, e dedicati a pubblici speciali, in un progetto di coinvolgimento del territorio, e di incontri con l’artista, volto anche alla raccolta di interviste ai visitatori.

Il pubblico come parte attiva della mostra

L’artista inviterà i visitatori ad esprimere con una parola la suggestione ricevuta dal colore preferito fra i nove rappresentati delle opere esposte: Nero, Rosso, Bianco, Giallo, Rosa, Azzurro, Grigio, Verde e arcobaleno. La raccolta e la rielaborazione di queste parole sarà oggetto di una azione condotta da Fiorenza Pancino in occasione del finissage, che si terrà il 14 aprile alle 18, e durante il quale verrà presentato il catalogo della mostra. Patrocinata dal Comune di Faenza, la mostra è realizzata grazie alla collaborazione di  Ras Assicurazioni e Faenza Spurghi.

 

Chi è Fiorenza Pancino

Fiorenza Pancino nasce in Veneto nel 1966, ma vive e lavora a Faenza da oltre 20 anni. Ama la ceramica, che le assomiglia
perché soffre degli sbalzi di temperatura”, ma per le sue ricerche artistiche usa anche altri medium, video, fotografia e materiali come carta e tessuto. 

Residenze.
Ceratekno, Toki, Giappone (2015)
Jingdezhen International Studio Artist, Cina (2018)

Concorsi e premi.
Menzione d’onore a International Gyeonggi Ceramic Biennale, Icheon,Corea del Sud (2011)
Primo premio CeramicAppignano, Marche (2016)
Premio della giuria 11′ International Ceramic Competition, Mino, Giappone, (2017)
Finalista a European Ceramic Contest, Bornholm, Danimarca (2018),

Personali.
Les Journes de la Céramique, Parigi (2013 e 2015)
Sogo Museum of Art, Yokohama, Giappone (2017)
Museo del Cantir, Argentona, Spagna (2017)
Art Fair Eunique, Karlsruhe, Germania (2018)

Collettive
Ceramica Viva, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Roma (2015)

 

Orari della mostra

Lunedì / Venerdì dalle 16,30 alle 19,30

Sabato / Domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 16,30 alle 19,30

in altri orari su appuntamento chiamando il 333 461 4772

Ingresso gratuito

 

Photo credits: Chiara Casanova

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